Acceleratore elettronico (E-Gas) 

Sulle vetture odierne, l'acceleratore funziona come un sensore, rilevando direttamente attraverso la posizione del pedale la potenza richiesta dal conducente. In base al segnale di uscita, l'elettronica del motore regola la valvola a farfalla, la pressione di sovralimentazione e l'accensione. Il sistema elettronico facilita la gestione elettronica del motore, reagisce rapidamente ed è un requisito tecnico per il programma di controllo elettronico della stabilizzazione.

Vedi anche:
Programma di controllo elettronico della stabilizzazione
Centralina di gestione motore

Pedale dell'acceleratore di Volkswagen Beetle Cabriolet

Active Info Display

L'Active Info Display fornisce dati e informazioni riguardanti la vettura direttamente sulla plancia. Lo schermo ad alta risoluzione sostituisce il tradizionale tachimetro e consente di modificare le indicazioni sulla base delle esigenze personali, offrendo cinque modalità di visualizzazione diverse.
Per esempio, quando è impostata la modalità Navigazione, tachimetro e contagiri compaiono ai lati, in modo da lasciare maggiore spazio alla mappa. Se si vuole, informazioni quali quelle relative alle funzioni di guida, di navigazione e di assistenza possono essere integrate all'interno delle grafiche di tachimetro e contagiri. Inoltre, l'Active Info Display è collegato in rete anche con altri sistemi di assistenza della vettura. I dati del sistema infotainment visualizzati nella consolle centrale, come le immagini dei contatti telefonici o le cover dei CD, possono essere trasmessi anche direttamente nel campo visivo del conducente.

Vista attraverso il volante sull'Active Info Display

AdBlue® 

Il catalizzatore SCR (Selective Catalytic Reduction, riduzione catalitica selettiva) converte selettivamente l'ossido di azoto (NOx) presente nel gas di scarico in azoto e acqua, evitando la formazione indesiderata di prodotti secondari. La conversione avviene utilizzando AdBlue® (ISO 22241-1 / AUS 32), un agente riducente sintetico a base di urea al 32,5%, che viene aggiunto in un serbatoio supplementare. Il dosaggio dipende dal flusso dei gas di scarico; in combinazione con un sensore NOx posizionato dietro il catalizzatore SCR, la centralina di gestione del motore assicura il dosaggio esatto.
A seconda della vettura, il cliente deve provvedere anche al rifornimento di AdBlue®, autonomamente oppure a cura dell'officina convenzionata, tra un tagliando e l'altro. Per il rifornimento in autonomia, FindAdBlue.com mette a disposizione un servizio gratuito che aiuta nella ricerca del distributore adatto.

Vedi anche:
Post trattamento dei gas di scarico NOx
 

Vista del display della plancia con indicazione del livello di AdBlue

Aerodinamica 

L'aerodinamica di una carrozzeria influisce sul consumo di carburante, sulla velocità massima e sulla rumorosità. Le caratteristiche aerodinamiche sono sintetizzate dal coefficiente di resistenza aerodinamica (coefficiente cx) rilevato nella galleria del vento. Il coefficiente cx varia in base a diversi fattori, come per esempio la forma della carrozzeria (berlina, station wagon o due volumi). Anche la conformazione del sottoscocca può influire. La resistenza aerodinamica deriva dallo spostamento dell'aria intorno alla vettura e dall'attrito sulla superficie della vettura.
La formula per calcolare la resistenza aerodinamica è:
resistenza aerodinamica = velocità della vettura al quadrato x superficie frontale x coefficiente cx x ½ densità dell'aria.
La conformazione della carrozzeria Volkswagen, tipicamente efficiente in termini di aerodinamica, nonché le dimensioni compatte di giunzioni e fessure, limitano la formazione di vortici favorendo una bassa resistenza aerodinamica e quindi consumi vantaggiosi ed emissioni contenute di CO2. Il fattore più importante è tuttavia la velocità della vettura, infatti la resistenza aerodinamica arriva a quadruplicare raddoppiando la velocità.

Vedi anche:
Coefficiente cx

Volkswagen Golf R in pista, vista frontale

Airbag

In abbinamento alla cintura di sicurezza, gli airbag riducono il rischio di lesioni gravi alla testa e alla gabbia toracica in caso di collisioni, in base alla gravità dell'incidente. Se i sensori di collisione registrano un impatto corrispondente al valore di attivazione, la centralina degli airbag attiva il generatore di gas, in grado di gonfiare gli airbag entro 35 - 45 millisecondi. Gli airbag attivati proteggono testa e torace distribuendo le sollecitazioni sulla superficie più ampia possibile. Già dopo 120 millisecondi il gas si dissolve e il sacco si sgonfia. La protezione ottimale è garantita quindi solamente se i passeggeri hanno allacciato correttamente la cintura di sicurezza, infatti gli airbag, unitamente ai pretensionatori, costituiscono un sistema di sicurezza coordinato. Oltre agli airbag frontali vengono proposti anche airbag laterali, per le ginocchia e un sistema di airbag per la testa.

Vedi anche:
Crash test

Rappresentazione schematica dei due airbag per la testa di una Golf

Air curtain

“Air curtain” significa “barriera d'aria” e fa riferimento alle prese d'aria dalla forma affusolata presenti nel paraurti sulla parte frontale del veicolo. Le prese d'aria posizionate al di sotto dei fari assicurano che l'aria venga convogliata attraverso il paraurti per fuoriuscire solamente dietro i passaruota. Le ruote non vengono toccate. In questo modo si migliora l'aerodinamica aumentando contemporaneamente anche il carico aerodinamico della zona anteriore della vettura.

 

Volkswagen Golf R, vista trasversale dal basso, dettaglio degli air curtain

Alimentazione bivalente

Oltre al serbatoio del metano, i modelli a metano bivalenti sono dotati anche di un efficace serbatoio della benzina, che consente un'autonomia complessiva maggiore per i viaggi nelle zone in cui la disponibilità di distributori di metano è limitata.
Se la temperatura esterna scende sotto i meno dieci gradi e subito dopo un rifornimento di gas metano, l'avviamento necessita della benzina. La commutazione al metano avviene dopo poco tempo, non appena vengono ripristinate le condizioni di base per un funzionamento a metano corretto.

Vedi anche:
Motore quasi monovalente

Rappresentazione schematica dell'alimentazione bivalente su una Volkswagen Golf

Ammortizzatore MacPherson 

Per ammortizzatore MacPherson si intende una forma specifica di sospensioni a ruote indipendenti sull'asse anteriore di una vettura. L'ammortizzatore MacPherson crea una connessione tra il supporto ruota e la carrozzeria. L'ammortizzatore ha le seguenti funzioni: ammortizzazione della vettura, limitazione della corsa di compressione ed estensione (finecorsa di compressione e trazione), ammortizzazione delle vibrazioni, alloggiamento del cuscinetto dell'ammortizzatore per il collegamento alla carrozzeria e trasmissione del movimento dello sterzo. L'uso di materiali leggeri e ad alta resistenza riduce le masse non sospese, a tutto vantaggio delle caratteristiche di marcia e del comfort. I punti di forza di questo sistema sono da un lato la struttura compatta e più leggera, dall'altro l'ampia corsa dell'ammortizzatore.

Immagine di un ammortizzatore MacPherson Volkswagen

Anabbaglianti permanenti 

Le luci supplementari riducono il rischio di incidente alla luce del giorno.
Anabbaglianti permanenti: anabbaglianti accesi durante il giorno.
Luci diurne: luci separate integrate nei fari anteriori.
Le funzioni si attivano automaticamente all'avviamento del motore.

Volkswagen, vista frontale di notte, dettaglio dei fari

Angolo di attacco 

Con angolo di attacco si intende l'angolo tra un piano orizzontale e l'inizio di una salita.

Rappresentazione schematica dell'angolo di attacco di una Volkswagen Touareg

Angolo di rampa

L'angolo di rampa è l'angolo fino al quale la vettura può superare una rampa a bassa velocità senza toccare il sottoscocca sull'angolo della rampa.

Vedi anche:
Angolo di attacco
Inclinazione trasversale

Visualizzazione schematica dell'angolo di rampa, per esempio di Touareg

Antenna diversity 

Le onde elettromagnetiche delle stazioni radio e televisive vengono riflesse da grattacieli o montagne. Pertanto, un'antenna riceve non solo un segnale, ma anche un ritardo dei componenti di riflessione in ingresso, che può portare al deterioramento della qualità di ricezione. Questo fenomeno si chiama interferenza multipath.
Con le antenne diversity, più antenne (fino a quattro) ricevono il segnale radio, mentre il ricevitore filtra in ampia misura l'interferenza del segnale attraverso la combinazione intelligente dei segnali delle antenne. Ciò garantisce la migliore qualità di ricezione e quindi un suono radio eccellente anche in situazioni di ricezione difficili.

Vista laterale di Volkswagen Arteon R-Line, dettaglio del tetto con antenna diversity

Apertura/chiusura comfort 

Quando si blocca o sblocca la vettura, è possibile aprire o chiudere contemporaneamente tutti i finestrini elettrici (e su alcuni modelli anche il tetto scorrevole elettrico). È sufficiente tenere premuto il pulsante di apertura o chiusura sul radiocomando. Quando viene rilasciato, il processo di apertura o chiusura si interrompe immediatamente. Lo stesso vale con la chiave nella serratura.

Vedi anche:
Radiocomando
Chiusura centralizzata

Immagine della chiave di VW Golf

Asse a bracci obliqui 

L'asse posteriore a bracci obliqui si distingue per le straordinarie caratteristiche di marcia e per il comfort. Nell'asse posteriore a bracci obliqui le ruote vengono guidate sui bracci, che si muovono in direzione obliqua rispetto all'asse longitudinale della vettura durante le fasi di compressione ed estensione. La struttura compatta consente un bagagliaio spazioso.

Vedi anche:
Asse McPherson
Ammortizzatore McPherson
Asse a doppio braccio trasversale
Asse posteriore con sospensioni multilink
Asse posteriore a braccio trapezoidale
Retrotreno a ruote interconnesse
Asse anteriore con sospensioni multilink a quattro bracci

Immagine dell'asse a bracci obliqui di una Volkswagen

Asse a doppio braccio trasversale

Nell'asse a doppio braccio trasversale, il supporto ruota è guidato da due bracci trasversali triangolari e da una barra di accoppiamento. L'ammortizzatore posizionato sul braccio trasversale inferiore assicura il supporto verticale. L'altezza ridotta e l'ampiezza di carico caratterizzano questo sistema di sospensione delle ruote, consentendo sospensioni particolarmente vantaggiose per gli assetti sportivi.
Tra le altre cose, risulta favorevole per la trazione 4MOTION, la trasmissione di forze di carico elevate e un'elevata stabilità direzionale. L'asse a doppio braccio trasversale occupa poco spazio e, in combinazione con una barra di accoppiamento con la disposizione specifica, previene forti reazioni alla variazione di carico.
Altre varianti sono l'asse a doppio braccio trasversale longitudinale (asse LDQ), molto compatto, e l'asse posteriore a braccio trapezoidale.

Vedi anche:
4MOTION
Asse MacPherson
Ammortizzatore MacPherson
Asse a bracci obliqui
Asse posteriore con sospensioni multilink
Asse posteriore a braccio trapezoidale
Asse posteriore a bracci interconnessi
Asse posteriore con sospensioni multilink a quattro bracci

Asse MacPherson 

Con questi organi di sospensione delle ruote, la funzione di guida della ruota è svolta da un braccio trasversale sotto il centro della ruota (di solito il braccio trasversale triangolare inferiore), un ammortizzatore e una barra di accoppiamento. Il braccio trasversale è collegato al telaio ausiliario tramite due cuscinetti in gomma-metallo. La disposizione dei due cuscinetti in gomma rispetto al centro della ruota e una configurazione caratteristica idonea garantiscono risultati ottimali in termini di agilità, sicurezza di guida e comfort, senza interferenze reciproche.
Questa configurazione dell'asse si traduce nella pratica in un elevato comfort di marcia e in una buona sicurezza di guida. I vantaggi dell'asse MacPherson consistono in masse non sospese basse, una grande base di supporto, forze limitate e ingombri ridotti. Questa configurazione, che prende il nome dal suo inventore, è stata ulteriormente ottimizzata nel corso dei decenni ed è oggi la struttura di serie per molti veicoli fino alla classe media.

Vedi anche:
Ammortizzatore MacPherson
Asse a doppio braccio trasversale
Asse a bracci obliqui
Asse posteriore con sospensioni multilink
Asse posteriore a braccio trapezoidale
Retrotreno a ruote interconnesse
Asse anteriore con sospensioni multilink a quattro bracci

Immagine di un asse MacPherson Volkswagen

Asse posteriore a braccio trapezoidale 

Il supporto ruota dell'asse posteriore a braccio trapezoidale è caratterizzato da un braccio trapezoidale sottostante, un braccio trasversale superiore e una barra di accoppiamento posizionata dietro il braccio trapezoidale. La molla è incernierata sul braccio trapezoidale con una configurazione compatta, mentre l'ammortizzatore è incernierato al supporto ruota. Questa conformazione consente eccellenti caratteristiche di guida e maneggevolezza con un comfort straordinario.

Vedi anche:
Asse McPherson
Ammortizzatore McPherson
Asse a doppio braccio trasversale
Asse a bracci obliqui
Retrotreno a ruote interconnesse
Asse posteriore con sospensioni multilink
Asse anteriore con sospensioni multilink a quattro bracci

Assetto 

Il telaio è costituito da tutte le parti mobili di un veicolo che servono per creare un legame con la strada. Sono inclusi: ruote, organi di sospensione delle ruote, sospensioni, ammortizzatori, sterzo e freni.
Esistono diversi tipi di sospensioni:
Sospensioni sportive
Con una carrozzeria ribassata e un assetto specifico di molle, ammortizzatori e barre antirollio per un piacere di guida ancora maggiore e un comfort ottimale.
Assetto per superfici irregolari
Rispetto all'assetto normale, è più alto con una maggiore altezza dal suolo e sospensioni, ammortizzatori e stabilizzatori adattati alle condizioni specifiche.
Assetto Sport Select
L'assetto Sport Select include una carrozzeria ribassata di circa 15 mm e ammortizzatori commutabili. Con la semplice pressione di un tasto, il conducente può scegliere tra le due regolazioni dell'assetto “Normal” o “Sport”.

Rappresentazione schematica dell'assetto di una VW Arteon

Assetto adattivo con stabilizzazione attiva del rollio

L'assetto adattivo con stabilizzazione del rollio attiva elettromeccanica è in grado di ridurre il rollio in curva. Poiché non si basa su un funzionamento idraulico, come le tradizionali barre antirollio, bensì elettromeccanico, il sistema è in grado di reagire molto più velocemente, entro i propri limiti, attivandosi già ai bassi regimi. Precisione di sterzata, agilità e stabilità, così come la trazione su terreni irregolari, possono quindi risultarne sensibilmente aumentate.

Rappresentazione schematica di un assetto adattivo con stabilizzazione antirollio attiva elettromeccanica su una Touareg

Assistente di frenata Comfort (HBA) 

L'assistente di frenata Comfort di Volkswagen supporta il conducente in caso di frenata di emergenza o da panico. L'assistente di frenata idraulico (HBA) utilizza la velocità di attivazione del pedale del freno per rilevare se il conducente richiede una frenata di emergenza e aumenta automaticamente la pressione frenante fino al settore di attivazione dell'ABS, finché il conducente tiene premuto il pedale del freno. Se il conducente diminuisce la pressione frenante preimpostata, il sistema riduce la pressione frenante al valore preimpostato.
L'assistente in frenata Comfort è in grado di ridurre significativamente la distanza di arresto. Il funzionamento del sistema è quasi impercettibile per il conducente.

Vedi anche:
Programma di controllo elettronico della stabilizzazione

Immagine delle spie di controllo dell'HBA

Assistente di frenata idraulico (HBA) 

L'assistente di frenata Comfort di Volkswagen supporta il conducente in caso di frenata di emergenza o da panico. L'assistente di frenata idraulico (HBA) utilizza la velocità di attivazione del pedale del freno per rilevare se il conducente richiede una frenata di emergenza e aumenta automaticamente la pressione frenante fino al settore di attivazione dell'ABS, finché il conducente tiene premuto il pedale del freno. Se il conducente diminuisce la pressione frenante preimpostata, il sistema riduce la pressione frenante al valore preimpostato.
L'assistente in frenata Comfort è in grado di ridurre significativamente la distanza di arresto. Il funzionamento del sistema è quasi impercettibile per il conducente.

Vedi anche:
Programma di controllo elettronico della stabilizzazione

Immagine delle spie di controllo dell'HBA

Assistenza per il mantenimento della corsia Lane Assist 

L'assistenza per il mantenimento della corsia attiva Lane Assist aiuta a prevenire incidenti causati dall'abbandono involontario della carreggiata e offre un elevato livello di sicurezza su autostrade e strade extraurbane ben strutturate, entro i limiti del sistema. Nel caso in cui la vettura indichi il rischio di abbandonare inavvertitamente la corsia, il Lane Assist invia un avvertimento con un segnale ottico.
A seconda della vettura, il Lane Assist controsterza inoltre in maniera continua e delicata. Se la forza del controsterzo non è sufficiente per mantenere la vettura nella corsia, il conducente viene avvisato anche con una vibrazione sul volante. Se il sistema non rileva per un lungo periodo di tempo alcun movimento di sterzo attivo da parte del conducente, invia attraverso segnali ottici e acustici nella strumentazione un cosiddetto invito a mantenere la vettura in carreggiata e quindi si disattiva.
Il sistema rileva la segnaletica orizzontale sulla carreggiata da una velocità di 65 km/h per mezzo di una telecamera in corrispondenza dello specchietto retrovisore interno; questo vale per le linee continue e la segnaletica a tratti (come la striscia mediana). Il Lane Assist identifica la corsia anche se è presente una sola indicazione. Inoltre, il rilevamento funziona anche in condizioni di oscurità o nebbia. In assenza di segnaletica orizzontale riconoscibile sulla carreggiata il sistema non interviene. L'assistenza per il mantenimento della corsia non interviene inoltre se il conducente, prima di oltrepassare la segnaletica orizzontale, utilizza l'indicatore di direzione.
Il conducente può interrompere facilmente e in qualsiasi momento il Lane Assist e non è esonerato dalla responsabilità di guidare la vettura in maniera consapevole.

Vedi anche:
Sistemi di assistenza alla guida

Una VW T-Roc di notte su una strada vista dall'alto. Il funzionamento dei sensori dell'assistenza per il mantenimento della corsia Lane Assist è rappresentato da linee

Assistente per il rimorchio Trailer Assist 

Fare manovra con un rimorchio può rivelarsi una prova di pazienza per chi non è abituato, infatti l'insieme vettura-rimorchio non reagisce sempre come ci si aspetterebbe; oltretutto, bisogna fare i conti con un'immagine speculare della strada che si sta percorrendo. L'angolo di sterzata è decisivo per una retromarcia precisa. A controllare lo sterzo ci pensa l'assistente per il rimorchio Trailer Assist. Il conducente deve solamente inserire la retromarcia, premere il pulsante del sistema di assistenza al parcheggio e, con l'aiuto dell'interruttore di regolazione degli specchietti, indicare la direzione che il rimorchio dovrebbe prendere. La vettura sterzerà quindi automaticamente, mentre il conducente dovrà occuparsi di cambio, acceleratore e freni.

Rappresentazione schematica dell'assistente per il rimorchio “Trailer Assist” a bordo di una Volkswagen Touran
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Volkswagen Group Italia dichiara che le informazioni riportate su questo sito sono valide al momento della loro pubblicazione. Le caratteristiche tecniche, gli equipaggiamenti di base, gli optional, i tessuti e i colori sono soggetti a continue variazioni e pertanto potrebbero non essere disponibili al momento della produzione del veicolo. Per tutte le versioni dotate di serie con il Car-Net o We Connect vi invitiamo a consultare la sezione dedicata: https://www.volkswagen.it/it/servizi-connettivita/connettivita/car-net.html

I valori relativi al consumo di carburante ed alle emissioni di C02 di alcuni modelli non sono attualmente disponibili in quanto i veicoli sono ancora in fase di omologazione. Per maggiori informazioni invitiamo a rivolgersi presso le concessionarie Volkswagen.

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