Calcolo dell'itinerario, dinamico 

Con il calcolo dell'itinerario dinamico, il navigatore verifica i rapporti sul traffico relativi a ostacoli, traffico congestionato, ingorghi o blocchi per determinare se sia possibile aggirare una situazione problematica, guidando il conducente su un percorso alternativo ricalcolato.
A tale scopo, il sistema di navigazione si avvale delle informazioni sul traffico inviate dal Traffic Information Channel (TMC).

Vedi anche:
Sistema di navigazione
Traffic Message Channel (TMC)

Il sistema di navigazione Volkswagen mostra informazioni sul traffico trasmesse dal Traffic Message Channel

Cambio DSG a doppia frizione 

Il cambio a doppia frizione è costituito da due semicambi indipendenti l'uno dall'altro. Mediante la doppia frizione e due alberi di trasmissione, entrambi i cambi vengono accoppiati al motore, alternativamente a seconda del rapporto innestato. La doppia frizione consente procedure di innesto automatiche, senza interruzione della forza di trazione. Il cambio viene gestito da un cosiddetto modulo meccatronico, nel quale sono integrati la centralina elettronica del cambio, diversi sensori e l'azionamento idraulico in un'unica unità compatta.

Il cambio DSG a doppia frizione comprende due programmi di guida: la modalità Normal e la modalità Sport. In modalità Sport, il DSG tiene più a lungo le marce prima di passare alla marcia successiva, e all'occorrenza scala marcia anticipatamente. È anche possibile cambiare marcia manualmente; per farlo in modo particolarmente sportivo, è disponibile l'interruttore Tiptronic sul volante multifunzione. L'innesto della frizione è sempre completamente automatico. Il DSG a sei rapporti è adatto per motorizzazioni più potenti e coppie superiori a 250 Nm. La doppia frizione è composta da due frizioni a lamelle in bagno d'olio.
Il DSG a sette rapporti è disponibile in due diverse specifiche:

  • Per motori più piccoli la coppia massima è di 250 Nm. La doppia frizione funziona a secco senza bagno d'olio.
  • Per motori con carichi elevati la coppia massima è di 600 Nm. Questo DSG è quindi concepito per coppie massime elevate.
Vista interna di una Volkswagen Golf, dettaglio del cambio nella consolle centrale

Car-Net App-Connect 

Car-Net App-Connect consente di collegare comodamente lo smartphone all'impianto radio Composition Media e ai sistemi di navigazione Discover Media e Discover Pro. In tal modo è possibile utilizzare determinate App del telefono cellulare mediante il touchscreen.
Car-Net App-Connect integra tre interfacce per il collegamento di smartphone: Android Auto™ di Google e Apple CarPlay™.
Sono compatibili tutti gli attuali smartphone a partire da Android 5.0 e Apple iOS 8.1.

Visualizzazione del computer di bordo di una Volkswagen Golf, dettaglio di Car-Net App-Connect

Car-Net Cam-Connect 

Car-Net Cam-Connect è un'App che consente di visualizzare un fermoimmagine del vano posteriore sul display del sistema infotainment durante la marcia. Quando la vettura procede a passo d'uomo o è ferma, l'App mostra perfino un video.
Il presupposto necessario è l'integrazione di una videocamera GoPro®.

Visualizzazione del computer di bordo di una Volkswagen Golf, dettaglio di Car-Net Cam-Connect

Car-Net Guide&Inform 

I servizi Car-Net Guide&Inform offrono le informazioni più utili per i tuoi viaggi. Guide & Inform comprende informazioni sul traffico online, importazione online delle destinazioni, ricerca online delle destinazioni speciali, notiziari, informazioni meteo e inserimento di destinazioni personali.

Discover Media con schermata Car-Net  Guide&Inform

Car-Net Security&Service

Car-Net Security&Service offre l'accesso mobile a dati rilevanti sulla vettura, mettendoli a disposizione anche su un portale web.
Di seguito una panoramica delle funzioni utili del pacchetto di servizi:

  • Bloccaggio o sbloccaggio1 della vettura, anche da remoto, in tutta facilità tramite smartphone.
  • Memorizzazione e ricerca della posizione di parcheggio
  • Controllo dello stato della vettura, come chilometraggio e capacità del serbatoio, dallo smartphone
  • Avviso antifurto tramite e-mail o notifica push2
  • Chiamata di soccorso automatica con invio di dati e posizione della vettura e numero di persone (in caso di incidenti con attivazione degli airbag)  
Un uomo che indossa il gilet ad alta visibilità è appoggiato ad una Volkswagen in attesa del servizio di soccorso stradale

Catalizzatore 

Nell'uso comune, il termine “catalizzatore” si riferisce al sistema completo di depurazione catalitica dei gas di scarico nei veicoli a motore. Contiene un efficace materiale catalizzatore chimico (di solito metalli nobili come platino e rodio), materiale di supporto ceramico o metallico, un alloggiamento e, a seconda della tipologia, vari dispositivi di regolazione per il controllo del processo. A seconda della configurazione, il catalizzatore ossida il monossido di carbonio in biossido di carbonio, gli idrocarburi in biossido di carbonio e acqua e/o riduce gli ossidi di azoto in azoto e ossigeno gassoso. I catalizzatori efficaci riducono le sostanze nocive presenti nei gas di scarico fino al 90 percento.
Per le automobili vengono utilizzati catalizzatori a tre vie (motori benzina), catalizzatori di ossidazione, catalizzatori ad accumulo di NOx e sistemi SCR (motori Diesel), in funzione della motorizzazione con un massimo di due catalizzatori principali e quattro precatalizzatori. Per svolgere la propria funzione in modo efficiente, il catalizzatore a tre vie richiede una determinata temperatura di esercizio. Pertanto vengono utilizzati precatalizzatori in prossimità del motore che riducono le emissioni inquinanti già durante la fase di riscaldamento del motore.
La sonda Lambda regola la composizione ottimale per la conversione della miscela benzina-aria in combinazione con la centralina motore.

Vedi anche:
Sonda Lambda
Catalizzatore a ossidazione
Catalizzatore ad accumulo di NOx
Catalizzatore SCR

Immagine di un catalizzatore Volkswagen

Catalizzatore ad accumulo di NOx 

Nel caso del catalizzatore ad accumulo di NOx, gli ossidi di azoto vengono depositati in modo continuo su una superficie di accumulo costituita prevalentemente da un composto del bario.
Quando il catalizzatore raggiunge lo stato di caricamento finale viene rigenerato. Gli ossidi di azoto immagazzinati vengono rimossi dalla struttura di stoccaggio e convertiti in componenti azoto (N2) e anidride carbonica (CO2). Scarico di NOx e conversione avvengono separatamente. Per avviare la rigenerazione viene impostata la quantità d'aria (λ < 1). Le sostanze di riduzione utilizzate sono i componenti presenti nel gas di scarico, monossido di carbonio (CO) e idrocarburi (HC).

Vedi anche:
Catalizzatore SCR

Catalizzatore di ossidazione 

I motori Diesel funzionano con eccesso di aria, pertanto i gas di scarico non possono essere sottoposti a post trattamento mediante il catalizzatore a tre vie. L'impiego della regolazione Lambda risulta quindi tecnicamente escluso.
Attraverso l'ossidazione e la riduzione, il catalizzatore a ossidazione converte le sostanze nocive prodotte attraverso la combustione, idrocarburi (HC) e monossido di carbonio (CO), nelle sostanze atossiche anidride carbonica (CO2) e acqua (H2O).

Vedi anche:
Catalizzatore

Immagine del catalizzatore a ossidazione Volkswagen

Catalizzatore SCR  

Il catalizzatore SCR (Selective Catalytic Reduction) converte selettivamente i componenti di scarico, gli ossidi di azoto (NOx), in azoto (N2) e acqua (H2O) evitando la formazione indesiderata di prodotti secondari. La conversione avviene utilizzando una preparazione sintetica acquosa a base di urea, per es. AdBlue® (ISO 22241-1 / AUS 32), che viene aggiunta in un serbatoio supplementare. A seconda della vettura, il cliente deve provvedere anche al rifornimento di AdBlue® autonomamente oppure a cura dell'officina convenzionata, tra gli intervalli di manutenzione. Il dosaggio dipende dal flusso dei gas di scarico; in combinazione con un sensore NOx posizionato dietro il catalizzatore SCR, la centralina di gestione del motore assicura il dosaggio esatto.

Vedi anche:
AdBlue®
Catalizzatore ad accumulo di NOx

Immagine del catalizzatore a ossidazione Volkswagen

Cellula abitacolo 

La cellula abitacolo è lo spazio in cui si trovano i passeggeri. Forma una sorta di gabbia di sicurezza “rigida” e, contrariamente alle zone di deformazione (“zone di accartocciamento”) della carrozzeria, questa è difficile da deformare e può quindi proteggere lo spazio di sopravvivenza degli occupanti in caso di incidenti. Il comportamento della cellula abitacolo viene ottimizzato, tra l'altro, a seguito dello svolgimento di crash test.

Vedi anche:
Crash test

Rappresentazione schematica della cellula abitacolo su una Volkswagen

Centralina degli airbag

La centralina degli airbag rileva e valuta un impatto attivando il rispettivo sistema di ritenuta in base al tipo e alla gravità dell'incidente. Fino a sei sensori di accelerazione esterni (sensori di collisione) forniscono informazioni alla centralina.
La centralina degli airbag è dotata di sensori di accelerazione per l'asse longitudinale, trasversale e verticale della vettura. La centralina dispone inoltre di un sensore di velocità angolare che registra la torsione della vettura lungo il suo asse longitudinale. I sensori della centralina servono a valutare i segnali inviati dagli altri sensori e ad allinearli, consentendo alla centralina stessa di valutare l'orientamento dell'incidente e la gravità, attivando i rispettivi sistemi di ritenuta. Attraverso le uscite dei segnali di collisione la centralina è collegata con altri sistemi bus CAN, in modo da agevolare la localizzazione e il soccorso dei passeggeri dopo l'incidente.
L'ampia ricerca e il costante perfezionamento promossi da Volkswagen hanno portato l'ottimizzazione dei sistemi di ritenuta a un livello tale da offrire una protezione ottimale nelle tipologie di incidente più diverse. L'attivazione a due stadi degli airbag frontali in base alla gravità dell'incidente consente un'ulteriore riduzione del rischio di lesioni per conducente e passeggero anteriore. Il sistema è in grado di distinguere tra un incidente e un forte urto, che può verificarsi per esempio a causa di pietrisco o di una buca profonda, evitando l'attivazione dei sistemi di ritenuta in assenza di impatto.

Rappresentazione schematica della centralina degli airbag su una Volkswagen

Centralina di gestione motore 

Il compito primario della centralina di gestione motore è coordinare tutti i parametri al fine di garantire un funzionamento il più possibile economico del motore con emissioni ridotte.
La regolazione della centralina di gestione motore viene effettuata tenendo conto di regime, temperatura del motore, tipo di carburante (trasmesso dal sensore di detonazione) e posizione del pedale dell'acceleratore. La centralina elabora tutte le informazioni ricevute, trasmettendo segnali alle singole unità. Per elaborare la molteplicità dei dati sono necessari processori da 16 o 32 bit.
A seconda del tipo di motore, vengono controllati per esempio punto di accensione, quantità di iniezione, tempo di iniezione, circuito di ricircolo dei gas di scarico, posizione della valvola a farfalla, posizione del collettore di aspirazione, turbina a geometria variabile (con turbocompressore a gas di scarico) e regolazione dell'albero a camme. In caso di variazioni rispetto al normale funzionamento, le relative informazioni vengono salvate nella memoria dei guasti e possono così essere consultate durante la successiva manutenzione.

Vedi anche:
Sensore di detonazione
Acceleratore elettronico (E-Gas)
Turbocompressore a gas di scarico

Chiusura centralizzata 

La chiusura centralizzata con radiocomando garantisce il massimo comfort; essa utilizza un segnale radio per bloccare e sbloccare tutte le porte e il portellone del bagagliaio. A seconda dell'allestimento, lo sbloccaggio può anche essere limitato alla porta del conducente tramite una semplice impostazione (apertura di una sola porta).
L'accesso allo sportello del serbatoio è controllato automaticamente dai comandi della chiusura centralizzata. Se necessario, il portellone del bagagliaio può essere aperto singolarmente tramite un tasto separato presente sul radiocomando. Le serrature della vettura sono progettate in modo tale che, dopo il bloccaggio con il radiocomando, anche l'apertura tramite la leva interna della porta non sia più possibile, migliorando notevolmente la protezione antifurto. Il pulsante di blocco nell'abitacolo offre una protezione aggiuntiva contro i tentativi di aggressione: premendo brevemente un tasto, il conducente può bloccare contemporaneamente tutte le porte e il portellone del bagagliaio dall'interno in caso di pericolo.
L'accesso al bagagliaio viene bloccato dalla chiusura centralizzata non appena la vettura parte, impedendo accessi non autorizzati ai semafori o in coda. Il blocco viene automaticamente rilasciato non appena la chiave di accensione viene rimossa o qualcuno lascia la vettura.
Inoltre, può essere attivato anche il blocco completo automatico a seconda della velocità, che blocca tutte le portiere e il bagagliaio non appena la vettura procede a una velocità superiore a 15 km/h. Anche lo sbloccaggio avviene quindi automaticamente dopo che la chiave di accensione è stata rimossa o uno degli occupanti apre una porta.

Chiusura centralizzata su una VW Touareg

Cintura di sicurezza 

Il sistema di protezione degli occupanti essenziale è la cintura di sicurezza automatica a tre punti.
Il suo compito è di trattenere gli occupanti fissi sul sedile in caso di incidente per far sì che vengano rallentati nel modo più uniforme possibile insieme alla cellula abitacolo, evitando che vengano esposti a forze elevate e incontrollate.
L'avvolgitore automatico consente di indossare facilmente le cinture offrendo il massimo comfort con le dimensioni del corpo e le posizioni di seduta più diverse. I pretensionatori compensano l'allentamento della cintura tendendola in caso di impatto in modo che aderisca perfettamente al corpo. Il limitatore di forza riduce la forza massima della cintura e quindi il rischio di lesioni agli occupanti nella parte superiore del corpo. Soprattutto per i passeggeri anteriori, il suo effetto è supportato dall'interazione con pretensionatori e airbag.

Vedi anche:
Airbag
Limitatore di forza
Pretensionatore
Sistema di ritenuta

Immagine della cintura di sicurezza su una Volkswagen Golf

Climatizzatore 

Il climatizzatore è costituito essenzialmente da impianto di refrigerazione, unità di riscaldamento e ventilazione e completa il sistema di aerazione di una vettura.
Per i propri modelli Volkswagen offre sia il climatizzatore semiautomatico sia il climatizzatore automatico “Climatronic”.
Il “Climatronic” regola la temperatura interna in base alla temperatura desiderata preselezionata, con regolazione automatica della velocità della ventola e attivazione delle valvole di distribuzione dell'aria, offrendo così praticamente tutte le condizioni climatiche e di funzionamento necessarie per creare un clima piacevole con flusso d'aria il più possibile senza correnti all'interno del vano passeggeri. Il sistema di controllo elettronico del “Climatronic” registra tutte le interferenze e i fattori di influenza importanti come la posizione del sole, i raggi solari e la temperatura esterna per fornire una quantità minore o maggiore di aria fresca.
Collegando la centralina nel bus di dati CAN, sono disponibili ulteriori dotazioni comfort: la modalità di ricircolo automatico dell'aria con lavacristalli attivati ​​o retromarcia inserita evita che i passeggeri percepiscano odori sgradevoli nell'abitacolo. La regolazione della velocità della ventola con regolazione automatica della temperatura d'uscita dell'aria, riduce il livello di rumorosità quando si procede lentamente.
Inoltre, il “Climatronic” attiva la funzione di sbrinamento con i finestrini appannati o ghiacciati con la semplice pressione di un tasto. Con funzionamento della ventola a potenza elevata, tutto il flusso d'aria è diretto verso l'interno del finestrino. Se la temperatura esterna è superiore a 2,5 °C, l'impianto di raffreddamento si accende per seccare l'aria.
Il “Climatronic” di Volkswagen garantisce così un maggiore benessere degli occupanti, più comfort e una migliore visibilità. Una piacevole regolazione della temperatura mantiene la capacità di concentrazione e reazione del conducente.
A seconda della vettura, vengono utilizzate varie dotazioni:

  • Climatizzatore con regolazione della temperatura a 1 zona
  • Climatizzatore con regolazione della temperatura a 2 zone:
    divide il vano passeggeri in due zone climatiche. Il conducente e il passeggero anteriore possono scegliere autonomamente la temperatura desiderata.
  • Climatizzatore con regolazione della temperatura a 3 zone:
    conducente, passeggero anteriore e passeggeri del vano posteriore possono impostare autonomamente la propria temperatura.
  • Climatizzatore “Air Care Climatronic” con regolazione della temperatura a 2 o 3 zone

(Un filtro attivo biogenico che blocca le spore fungine e gli allergeni più piccoli).

Visualizzazione del climatizzatore di una VW up!

Climatizzazione e ventilazione autonome a motore spento 

La climatizzazione autonoma a motore spento riscalda l'abitacolo mantenendo i cristalli puliti durante l'inverno. Nelle giornate calde, la climatizzazione autonoma a motore spento funziona come ventilazione autonoma a motore spento, soffiando aria fresca all'interno della vettura parcheggiata.
L'ora di avvio e la durata della fase di riscaldamento possono essere comodamente regolate nella strumentazione tramite la leva del piantone dello sterzo. Oltre all'attivazione tramite la funzione timer, la climatizzazione autonoma a motore spento può anche essere attivata tramite il pulsante di riscaldamento istantaneo del climatizzatore o il radiocomando (portata fino a 600 metri).
Con la preselezione nella strumentazione si determina se l'abitacolo viene riscaldato oppure ventilato quando le temperature esterne sono elevate. La climatizzazione autonoma a motore spento assicura anche prima di partire un clima piacevole all'interno della vettura, indipendentemente dalla stagione.

Vedi anche:
Climatizzatore

Una Volkswagen vista da davanti

Coefficiente cx 

Il coefficiente cx è il valore di resistenza aerodinamica. Viene definito nella galleria del vento e comprende le caratteristiche aerodinamiche di una vettura. Questo valore descrive come parametro comparativo quanto è favorevole la conformazione dei corpi, indipendentemente dalle rispettive dimensioni.
Il coefficiente cx varia in base a diversi fattori, come per esempio la forma della carrozzeria (berlina, station wagon o due volumi). Le dimensioni compatte di giunzioni e fessure limitano la formazione di vortici favorendo una bassa resistenza aerodinamica. Anche la conformazione del sottoscocca può influire sul coefficiente cx.
Minore è questo valore, più aerodinamica sarà una vettura. Si può definire con precisione l'aerodinamica solamente quando vengono indicati il coefficiente cx e la superficie frontale dell'autoveicolo (la proiezione della sua vista anteriore su una superficie). Una vettura compatta può presentare un coefficiente cx peggiore rispetto ad una berlina di grandi dimensioni, tuttavia per via della propria superficie frontale ridotta la sua resistenza aerodinamica può essere minore.

Vedi anche:
Aerodinamica

Volkswagen Golf R in pista, vista frontale

Collettore di aspirazione 

L'aria necessaria per la combustione all'interno del motore fluisce attraverso il condotto di aspirazione verso la valvola di aspirazione. Sulla lunghezza del condotto di aspirazione sono richiesti requisiti diversi, in realtà contraddittori, in diverse condizioni di prestazione del motore. Questo è l'unico modo per garantire la massima velocità di afflusso dell'aria possibile e un riempimento ottimale del cilindro a tutti i regimi. Mentre la coppia dovrebbe essere disponibile il più rapidamente possibile ai regimi bassi, il che si ottiene al meglio con un condotto di aspirazione lungo, la massima erogazione di potenza ai regimi elevati richiede configurazioni dei condotti di aspirazione corte. Il collettore di aspirazione soddisfa entrambi i requisiti grazie ad un sistema di valvole a controllo elettronico che consente di convogliare l'aria ai bassi regimi nel percorso lungo del condotto di aspirazione, mentre ai regimi elevati è disponibile il percorso breve.

Immagine del condotto di aspirazione su una Volkswagen

Comando delle luci di marcia, automatico 

Il comando automatico delle luci di marcia assicura sempre un'illuminazione ottimale della vettura, senza che il conducente debba attivare o disattivare manualmente le luci di marcia. Il sistema garantisce al conducente un notevole aumento di comfort e sicurezza.
Per esempio, le luci di marcia si attivano automaticamente grazie a un sensore crepuscolare quando si fa buio oppure in galleria. Le luci di marcia vengono attivate anche in caso di pioggia (tergitura continua per più di cinque secondi) o a velocità sostenuta (oltre 140 km/h per più di 10 secondi). Riducendo la velocità o disattivando i tergicristalli, il sistema disattiva automaticamente le luci di marcia dopo un breve periodo. In questo modo la vettura risulterà maggiormente visibile per gli altri utenti della strada.

VW up! Vista frontale, dettaglio dei fari

Comandi gestuali 

I comandi gestuali consentono di gestire i sistemi infotainment predisposti in modo ancora più semplice e comodo. Esiste infatti un'intera serie di voci di menu che può essere controllata con un semplice gesto. Basta per esempio un movimento della mano per cambiare stazione radio.

Un uomo a bordo di una VW Passat controlla il computer di bordo con un movimento della mano

Compensazione delle raffiche di vento laterali 

La compensazione delle raffiche di vento laterali assicura più comfort e sicurezza al servosterzo elettromeccanico (EPS) di Volkswagen. Questa dotazione comfort supporta il conducente in caso di venti laterali costanti o di carreggiata inclinata su un lato. Se la centralina dell'EPS registra un intervento di controsterzo costante da parte del conducente, il servosterzo si regola e compensa automaticamente. Il fatto che il conducente non debba più controsterzare attivamente agevola la guida e aumenta significativamente il comfort.

Vedi anche:
Servosterzo elettromeccanico

Una VW Polo in marcia su un ponte

Computer di bordo 

Il computer di bordo fornisce costantemente informazioni al conducente sul consumo di carburante istantaneo o medio, tramite un display nella plancia. Elaborando queste informazioni il computer di bordo calcola l'autonomia rimanente con il livello attuale di carburante. Grazie a questi dati il conducente può disporre di importanti riferimenti per adottare uno stile di guida il più possibile efficiente e parco nei consumi.
È possibile richiamare poi ulteriori dati sulla velocità media o il tempo di percorrenza globale.

Dettaglio del computer di bordo su una Volkswagen

Coppia

La coppia è la forza che agisce su un punto di articolazione in corrispondenza di un braccio di leva (coppia = forza x braccio di leva). L'unità fisica per indicare la coppia è il Newtonmetro (Nm).
I motori moderni dovrebbero fornire la coppia massima possibile ai regimi inferiori e in una gamma di regimi più ampia possibile.
Un ottimo esempio è l'andamento della coppia del motore Twincharger 1.4 TSI: coppia elevata già a bassi regimi (250 Nm a 1.500 giri) e andamento costante fino ai regimi di rotazione elevati (fino a 4.500 giri). Questo assicura una grande potenza in partenza e in sorpasso e quindi un piacere di guida elevato.

Crash test 

I crash test servono nello sviluppo di nuove vetture per determinare la migliore protezione possibile per gli occupanti. Per le vetture di serie successive, le rispettive vetture pre-serie vengono già preventivamente sottoposte a test che simulano le diverse modalità di incidente.
Prima del test reale, la simulazione avviene al computer: è l'impatto virtuale. Ne risultano importanti informazioni sugli effetti combinati dei componenti nel peggiore dei casi. Gli elementi da armonizzare sono:

  • Rigidità della cellula abitacolo
  • Cicli di accelerazione risultanti
  • Sistemi di protezione dei passeggeri adattati

I risultati di tutti i crash test costituiscono il presupposto per il processo di sviluppo continuo finalizzato al miglioramento continuo della sicurezza passiva. Il processo coinvolge, oltre ad ingegneri, anche medici specializzati in traumatologia e ricercatori nell'ambito degli incidenti stradali.

Vedi anche:
Sicurezza passiva
Euro NCAP

Una Volkswagen sottoposta ad un crash test

Cristalli atermici 

I vetri isolanti termoisolanti e riflettenti l'infrarosso assicurano un clima interno piacevole, riducendo il riscaldamento dell'abitacolo a temperature esterne elevate e favorendo il benessere degli occupanti. Inoltre, quando si utilizza un climatizzatore, i consumi vengono ridotti perché è necessaria meno energia per diminuire la temperatura fino a quella desiderata. Il risultato è una riduzione dei costi.

Una Volkswagen con cristalli atermici davanti a un parco

Cruise Control 

Il cruise control è uno strumento elettronico utile per il controllo della velocità della vettura.
Il sistema salva e mantiene la velocità impostata dal conducente, che può quindi aumentarla o diminuirla manualmente di un valore definito per un breve periodo per poi, se lo si desidera, tornare all'ultima velocità memorizzata.
Il cruise control si disattiva premendo il tasto di comando “Off” oppure il pedale del freno o della frizione. Il cruise control assicura al conducente un aumento significativo del comfort, in particolare nei lunghi viaggi a velocità costante. Inoltre, garantisce il rispetto di una determinata velocità (per es. in corrispondenza dei cantieri in autostrada) e riduce il rischio di superare i limiti.

Nota: In condizioni di traffico intenso e condizioni stradali sfavorevoli (superficie scivolosa, umida, ecc.), il cruise control non deve essere utilizzato per motivi di sicurezza.

Vedi anche:
Cruise control con regolazione automatica della distanza (ACC)

Visualizzazione del cruise control su una VW Golf

Cruise Control con regolazione automatica della distanza (ACC) 

Il Cruise Control con regolazione automatica della distanza (ACC) misura mediante specifici sensori la distanza e la velocità relativa dei veicoli che precedono.
Il conducente imposta la distanza temporale desiderata rispetto al veicolo che precede e la velocità. Quando la vettura viaggia dietro un altro veicolo, ove richiesto, l'indicatore multifunzione visualizza distanza effettiva e distanza impostata per consentire un confronto.
Un sensore monitora costantemente la zona antistante la vettura. Con il pedale dell'acceleratore il conducente può interrompere la regolazione ACC e accelerare maggiormente. Se viene premuto il pedale del freno, la funzione ACC viene immediatamente disattivata. Tutte le segnalazioni inviate dal sistema vengono visualizzate sul display multifunzione centrale.
In abbinamento ad un cambio DSG, l'ACC frena la vettura, per esempio in colonna o in coda, fino all'arresto completo. A seconda della situazione, l'ACC si riavvia autonomamente entro un periodo di tempo definito.
In base all'allestimento, l'ACC è in grado di attivarsi fino a una velocità di 160 km/h o 210 km/h (con Touareg fino a 250 km/h).

Vedi anche:
Sistemi di assistenza alla guida
Sistema di controllo perimetrale Front Assist

Due vetture Volkswagen di notte viste dall'alto. Si vede la rappresentazione schematica del funzionamento dei sensori del cruise control con regolazione automatica della distanza (ACC)
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Volkswagen Group Italia dichiara che le informazioni riportate su questo sito sono valide al momento della loro pubblicazione. Le caratteristiche tecniche, gli equipaggiamenti di base, gli optional, i tessuti e i colori sono soggetti a continue variazioni e pertanto potrebbero non essere disponibili al momento della produzione del veicolo. Per tutte le versioni dotate di serie con il Car-Net o We Connect vi invitiamo a consultare la sezione dedicata: https://www.volkswagen.it/it/servizi-connettivita/connettivita/car-net.html

I valori relativi al consumo di carburante ed alle emissioni di C02 di alcuni modelli non sono attualmente disponibili in quanto i veicoli sono ancora in fase di omologazione. Per maggiori informazioni invitiamo a rivolgersi presso le concessionarie Volkswagen.

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