Calcolo dell'itinerario, dinamico 

Con il calcolo dell'itinerario dinamico, il navigatore verifica i rapporti sul traffico relativi a ostacoli, traffico congestionato, ingorghi o blocchi per determinare se sia possibile aggirare una situazione problematica, guidando il conducente su un percorso alternativo ricalcolato.
A tale scopo, il sistema di navigazione si avvale delle informazioni sul traffico inviate dal Traffic Information Channel (TMC).

Dettaglio del sistema di navigazione Volkswagen con informazioni sul traffico trasmesse dal 'Traffic Message Channel'.

Cambio DSG a doppia frizione 

Il cambio a doppia frizione è costituito da due semicambi indipendenti l'uno dall'altro. Mediante la doppia frizione e due alberi di trasmissione, entrambi i cambi vengono accoppiati al motore, alternativamente a seconda del rapporto innestato. La doppia frizione consente procedure di innesto automatiche, senza interruzione della forza di trazione. Il cambio viene gestito da un cosiddetto modulo meccatronico, nel quale sono integrati la centralina elettronica del cambio, diversi sensori e l'azionamento idraulico in un'unica unità compatta.

Il cambio DSG a doppia frizione comprende due programmi di guida: la modalità Normal e la modalità Sport. In modalità Sport, il DSG tiene più a lungo le marce prima di passare alla marcia successiva, e all'occorrenza scala marcia anticipatamente. È anche possibile cambiare marcia manualmente; per farlo in modo particolarmente sportivo, è disponibile l'interruttore Tiptronic sul volante multifunzione. L'innesto della frizione è sempre completamente automatico. Il DSG a sei rapporti è adatto per motorizzazioni più potenti e coppie superiori a 250 Nm. La doppia frizione è composta da due frizioni a lamelle in bagno d'olio.
Il DSG a sette rapporti è disponibile in due diverse specifiche:

  • Per motori più piccoli la coppia massima è di 250 Nm. La doppia frizione funziona a secco senza bagno d'olio.
  • Per motori con carichi elevati la coppia massima è di 600 Nm. Questo DSG è quindi concepito per coppie massime elevate.
Dettaglio del cambio DSG a doppia frizione montato su un'auto Volkswagen.

Car-Net App-Connect 

Car-Net App-Connect consente di collegare comodamente lo smartphone all'impianto radio Composition Media e ai sistemi di navigazione Discover Media e Discover Pro. In tal modo è possibile utilizzare determinate App del telefono cellulare mediante il touchscreen.
Car-Net App-Connect integra tre interfacce per il collegamento di smartphone: Android Auto™ di Google e Apple CarPlay™.
Sono compatibili tutti gli attuali smartphone a partire da Android 5.0 e Apple iOS 8.1.

Dettaglio dell'impianto radio Composition Media con Car-Net App-Connect montato su un'auto Volkswagen.

Car-Net Cam-Connect 

Car-Net Cam-Connect è un'App che consente di visualizzare un fermoimmagine del vano posteriore sul display del sistema infotainment durante la marcia. Quando la vettura procede a passo d'uomo o è ferma, l'App mostra perfino un video.
Il presupposto necessario è l'integrazione di una videocamera GoPro®.

Dettaglio dell'impianto radio Composition Media con Car-Net Cam-Connect montato su un'auto Volkswagen.

Car-Net Guide&Inform 

I servizi Car-Net Guide&Inform offrono le informazioni più utili per i tuoi viaggi. Guide & Inform comprende informazioni sul traffico online, importazione online delle destinazioni, ricerca online delle destinazioni speciali, notiziari, informazioni meteo e inserimento di destinazioni personali.

Dettaglio dell'impianto radio Composition Media con Car-Net Guide&Inform montato su un'auto Volkswagen.

Car-Net Security&Service

Car-Net Security&Service offre l'accesso mobile a dati rilevanti sulla vettura, mettendoli a disposizione anche su un portale web.
Di seguito una panoramica delle funzioni utili del pacchetto di servizi:

  • Bloccaggio o sbloccaggio della vettura, anche da remoto, in tutta facilità tramite smartphone.
  • Memorizzazione e ricerca della posizione di parcheggio
  • Controllo dello stato della vettura, come chilometraggio e capacità del serbatoio, dallo smartphone
  • Avviso antifurto tramite e-mail o notifica push
  • Chiamata di soccorso automatica con invio di dati e posizione della vettura e numero di persone (in caso di incidenti con attivazione degli airbag)  

Catalizzatore 

Nell'uso comune, il termine “catalizzatore” si riferisce al sistema completo di depurazione catalitica dei gas di scarico nei veicoli a motore. Contiene un efficace materiale catalizzatore chimico (di solito metalli nobili come platino e rodio), materiale di supporto ceramico o metallico, un alloggiamento e, a seconda della tipologia, vari dispositivi di regolazione per il controllo del processo. A seconda della configurazione, il catalizzatore ossida il monossido di carbonio in biossido di carbonio, gli idrocarburi in biossido di carbonio e acqua e/o riduce gli ossidi di azoto in azoto e ossigeno gassoso. I catalizzatori efficaci riducono le sostanze nocive presenti nei gas di scarico fino al 90 percento.
Per le automobili vengono utilizzati catalizzatori a tre vie (motori benzina), catalizzatori di ossidazione, catalizzatori ad accumulo di NOx e sistemi SCR (motori Diesel), in funzione della motorizzazione con un massimo di due catalizzatori principali e quattro precatalizzatori. Per svolgere la propria funzione in modo efficiente, il catalizzatore a tre vie richiede una determinata temperatura di esercizio. Pertanto vengono utilizzati precatalizzatori in prossimità del motore che riducono le emissioni inquinanti già durante la fase di riscaldamento del motore.
La sonda Lambda regola la composizione ottimale per la conversione della miscela benzina-aria in combinazione con la centralina motore.

Rappresentazione grafica di un catalizzatore Volkswagen.

Catalizzatore ad accumulo di NOx 

Nel caso del catalizzatore ad accumulo di NOx, gli ossidi di azoto vengono depositati in modo continuo su una superficie di accumulo costituita prevalentemente da un composto del bario.
Quando il catalizzatore raggiunge lo stato di caricamento finale viene rigenerato. Gli ossidi di azoto immagazzinati vengono rimossi dalla struttura di stoccaggio e convertiti in componenti azoto (N2) e anidride carbonica (CO2). Scarico di NOx e conversione avvengono separatamente. Per avviare la rigenerazione viene impostata la quantità d'aria (λ < 1). Le sostanze di riduzione utilizzate sono i componenti presenti nel gas di scarico, monossido di carbonio (CO) e idrocarburi (HC).

Catalizzatore di ossidazione 

I motori Diesel funzionano con eccesso di aria, pertanto i gas di scarico non possono essere sottoposti a post trattamento mediante il catalizzatore a tre vie. L'impiego della regolazione Lambda risulta quindi tecnicamente escluso.
Attraverso l'ossidazione e la riduzione, il catalizzatore a ossidazione converte le sostanze nocive prodotte attraverso la combustione, idrocarburi (HC) e monossido di carbonio (CO), nelle sostanze atossiche anidride carbonica (CO2) e acqua (H2O).

Vedi anche:
Catalizzatore

Catalizzatore SCR  

Il catalizzatore SCR (Selective Catalytic Reduction) converte selettivamente i componenti di scarico, gli ossidi di azoto (NOx), in azoto (N2) e acqua (H2O) evitando la formazione indesiderata di prodotti secondari. La conversione avviene utilizzando una preparazione sintetica acquosa a base di urea, per es. AdBlue® (ISO 22241-1 / AUS 32), che viene aggiunta in un serbatoio supplementare. A seconda della vettura, il cliente deve provvedere anche al rifornimento di AdBlue® autonomamente oppure a cura dell'officina convenzionata, tra gli intervalli di manutenzione. Il dosaggio dipende dal flusso dei gas di scarico; in combinazione con un sensore NOx posizionato dietro il catalizzatore SCR, la centralina di gestione del motore assicura il dosaggio esatto.

Cavo di ricarica 

Se si ricarica l'auto elettrica a casa utilizzando la wallbox, disponibile a richiesta, nel proprio posto auto coperto o in garage, è sufficiente collegare il cavo di ricarica con la spina alla presa di ricarica del veicolo. La ricarica inizia automaticamente non appena viene stabilito il collegamento L'operazione è la stessa anche quando si utilizzano le stazioni che vengono messe a disposizione, per esempio, da molte aziende ai loro dipendenti. In tal caso, il cavo di ricarica è spesso già stabilmente installato. In alcune stazioni di ricarica pubbliche, al contrario, non vi sono cavi di ricarica. Occorre pertanto utilizzare il cavo di ricarica offerto in dotazione con il veicolo.

Cella allo stato solido

L'accumulatore allo stato solido – o anche batteria solida – è una speciale tipologia di accumulatore, nel quale sia i due elettrodi sia l'elettrolita sono realizzati come materiale solido. Grazie al potenziale impiego di anodi al litio metallico è possibile ottenere notevoli vantaggi rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio.

Cellula abitacolo 

La cellula abitacolo è lo spazio in cui si trovano i passeggeri. Forma una sorta di gabbia di sicurezza “rigida” e, contrariamente alle zone di deformazione (“zone di accartocciamento”) della carrozzeria, questa è difficile da deformare e può quindi proteggere lo spazio di sopravvivenza degli occupanti in caso di incidenti. Il comportamento della cellula abitacolo viene ottimizzato, tra l'altro, a seguito dello svolgimento di crash test.

Vedi anche:
Crash test

Rappresentazione grafica della cellula abitacolo di un'auto Volkswagen.

Centralina degli airbag

La centralina degli airbag rileva e valuta un impatto attivando il rispettivo sistema di ritenuta in base al tipo e alla gravità dell'incidente. Fino a sei sensori di accelerazione esterni (sensori di collisione) forniscono informazioni alla centralina.
La centralina degli airbag è dotata di sensori di accelerazione per l'asse longitudinale, trasversale e verticale della vettura. La centralina dispone inoltre di un sensore di velocità angolare che registra la torsione della vettura lungo il suo asse longitudinale. I sensori della centralina servono a valutare i segnali inviati dagli altri sensori e ad allinearli, consentendo alla centralina stessa di valutare l'orientamento dell'incidente e la gravità, attivando i rispettivi sistemi di ritenuta. Attraverso le uscite dei segnali di collisione la centralina è collegata con altri sistemi bus CAN, in modo da agevolare la localizzazione e il soccorso dei passeggeri dopo l'incidente.
L'ampia ricerca e il costante perfezionamento promossi da Volkswagen hanno portato l'ottimizzazione dei sistemi di ritenuta a un livello tale da offrire una protezione ottimale nelle tipologie di incidente più diverse. L'attivazione a due stadi degli airbag frontali in base alla gravità dell'incidente consente un'ulteriore riduzione del rischio di lesioni per conducente e passeggero anteriore. Il sistema è in grado di distinguere tra un incidente e un forte urto, che può verificarsi per esempio a causa di pietrisco o di una buca profonda, evitando l'attivazione dei sistemi di ritenuta in assenza di impatto.

Rappresentazione grafica della centralina degli airbag di un'auto Volkswagen.

Centralina di gestione motore 

Il compito primario della centralina di gestione motore è coordinare tutti i parametri al fine di garantire un funzionamento il più possibile economico del motore con emissioni ridotte.
La regolazione della centralina di gestione motore viene effettuata tenendo conto di regime, temperatura del motore, tipo di carburante (trasmesso dal sensore di detonazione) e posizione del pedale dell'acceleratore. La centralina elabora tutte le informazioni ricevute, trasmettendo segnali alle singole unità. Per elaborare la molteplicità dei dati sono necessari processori da 16 o 32 bit.
A seconda del tipo di motore, vengono controllati per esempio punto di accensione, quantità di iniezione, tempo di iniezione, circuito di ricircolo dei gas di scarico, posizione della valvola a farfalla, posizione del collettore di aspirazione, turbina a geometria variabile (con turbocompressore a gas di scarico) e regolazione dell'albero a camme. In caso di variazioni rispetto al normale funzionamento, le relative informazioni vengono salvate nella memoria dei guasti e possono così essere consultate durante la successiva manutenzione.

Chiusura centralizzata 

La chiusura centralizzata con radiocomando garantisce il massimo comfort; essa utilizza un segnale radio per bloccare e sbloccare tutte le porte e il portellone del bagagliaio. A seconda dell'allestimento, lo sbloccaggio può anche essere limitato alla porta del conducente tramite una semplice impostazione (apertura di una sola porta).
L'accesso allo sportello del serbatoio è controllato automaticamente dai comandi della chiusura centralizzata. Se necessario, il portellone del bagagliaio può essere aperto singolarmente tramite un tasto separato presente sul radiocomando. Le serrature della vettura sono progettate in modo tale che, dopo il bloccaggio con il radiocomando, anche l'apertura tramite la leva interna della porta non sia più possibile, migliorando notevolmente la protezione antifurto. Il pulsante di blocco nell'abitacolo offre una protezione aggiuntiva contro i tentativi di aggressione: premendo brevemente un tasto, il conducente può bloccare contemporaneamente tutte le porte e il portellone del bagagliaio dall'interno in caso di pericolo.
L'accesso al bagagliaio viene bloccato dalla chiusura centralizzata non appena la vettura parte, impedendo accessi non autorizzati ai semafori o in coda. Il blocco viene automaticamente rilasciato non appena la chiave di accensione viene rimossa o qualcuno lascia la vettura.
Inoltre, può essere attivato anche il blocco completo automatico a seconda della velocità, che blocca tutte le portiere e il bagagliaio non appena la vettura procede a una velocità superiore a 15 km/h. Anche lo sbloccaggio avviene quindi automaticamente dopo che la chiave di accensione è stata rimossa o uno degli occupanti apre una porta.

Dettaglio dei pulsanti per la chiusura centralizzata in un'auto Volkswagen.

Ciclo di guida WLTP 

Il WLTP misura il ciclo di guida con una velocità massima di 10 km/h superiore a quella del NEDC. La misurazione prevede quattro fasi: fino a 60, 80, 100 e 130 km/h. Inoltre la velocità media è pari a circa 47 km/h, anche in questo caso quindi ben al di sopra del valore del NEDC (circa 33 km/h). Il ciclo di marcia WLTP dura circa 30 minuti, rispetto ai soli 20 del NEDC. La lunghezza del percorso è di 23 km invece di 11. Per il test, nella camera dei test è prescritta una temperatura di 23 °C, fino ad oggi il ciclo NEDC prescriveva da 20° a 30 °C. I punti di innesto non sono più indicati staticamente, ma possono essere scelti liberamente per ciascun veicolo. Diversamente dal ciclo NEDC, il WLTP prende in considerazione anche specifici equipaggiamenti a richiesta relativamente al peso, all'aerodinamica e al fabbisogno della rete di bordo (corrente di riposo). Gli equipaggiamenti a richiesta ad elevato consumo di corrente, come il climatizzatore o il riscaldamento dei sedili, sono esclusi dal metodo di controllo.
Il WLTP prevede 3 classi di rapporto peso/potenza:

  • Classe 1: fino a 22 chilowatt inclusi per 1.000 kg di peso del veicolo
  • Classe 2: fino a 34 chilowatt inclusi per 1.000 kg di peso del veicolo
  • Classe 3: da 35 chilowatt per 1.000 kg di peso del veicolo

I veicoli tipici dell'UE di solito presentano per la maggior parte un rapporto peso/potenza superiore a 34 kW/t e sono quindi inclusi quasi senza eccezioni nella classe 3. Monovolume e MPV possono anche appartenere alla classe 2.

Ciclo di marcia 

Per l'omologazione dei nuovi modelli di veicoli, il legislatore prescrive procedure di prova standardizzate. Vengono misurate le emissioni di gas di scarico, i consumi e le emissioni di CO2 o, nel caso delle auto elettriche, l'autonomia. In passato, nell'Unione Europea queste misurazioni venivano effettuate sulla base del Nuovo ciclo di guida europeo (NEDC, dall'inglese New European Driving Cycle). A partire da settembre 2018 tale norma è stata sostituita dal WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure), un metodo di controllo armonizzato a livello mondiale. Il WLTP ha lo scopo di fornire ai clienti valori più realistici di consumi di corrente e autonomie. Il nuovo ciclo di test è notevolmente più lungo e le procedure da adottare sono estremamente più complesse di quelle precedenti.

Ciclo di test NEDC

Per l'omologazione dei nuovi modelli di veicoli, il legislatore prescrive procedure di prova standardizzate. Vengono misurate le emissioni di gas di scarico, i consumi e le emissioni di CO2 o, nel caso delle auto elettriche, l'autonomia. In passato, nell'Unione Europea queste misurazioni venivano effettuate sulla base del Nuovo ciclo di guida europeo (NEDC, dall'inglese New European Driving Cycle). A partire da settembre 2017 tale norma è stata sostituita dal WLTP (Worldwide Harmonized Light-Duty Vehicles Test Procedure), un metodo di controllo armonizzato a livello mondiale.

Ciclo di test WLTP

WLTP sta per Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure ed è la procedura di prova armonizzata a livello mondiale destinata ai veicoli commerciali leggeri per la misurazione di emissioni di gas di scarico, consumi ed emissioni di CO2 o dell'autonomia nel caso delle auto elettriche. Rispetto al passato questa procedura di controllo è molto più vicina al comportamento di guida quotidiano e ha lo scopo di rendere i risultati (e con essi anche i veicoli stessi) raffrontabili a livello mondiale. Dal 1° settembre 2018, i dati relativi ai gas di scarico e ai consumi per tutti i (nuovi) veicoli devono essere indicati secondo la procedura WLTP.

Vedi anche:
NEDC
RDE

Cintura di sicurezza 

Il sistema di protezione degli occupanti essenziale è la cintura di sicurezza automatica a tre punti.
Il suo compito è di trattenere gli occupanti fissi sul sedile in caso di incidente per far sì che vengano rallentati nel modo più uniforme possibile insieme alla cellula abitacolo, evitando che vengano esposti a forze elevate e incontrollate.
L'avvolgitore automatico consente di indossare facilmente le cinture offrendo il massimo comfort con le dimensioni del corpo e le posizioni di seduta più diverse. I pretensionatori compensano l'allentamento della cintura tendendola in caso di impatto in modo che aderisca perfettamente al corpo. Il limitatore di forza riduce la forza massima della cintura e quindi il rischio di lesioni agli occupanti nella parte superiore del corpo. Soprattutto per i passeggeri anteriori, il suo effetto è supportato dall'interazione con pretensionatori e airbag.

Climatizzatore 

Il climatizzatore è costituito essenzialmente da impianto di refrigerazione, unità di riscaldamento e ventilazione e completa il sistema di aerazione di una vettura.
Per i propri modelli Volkswagen offre sia il climatizzatore semiautomatico sia il climatizzatore automatico “Climatronic”.
Il “Climatronic” regola la temperatura interna in base alla temperatura desiderata preselezionata, con regolazione automatica della velocità della ventola e attivazione delle valvole di distribuzione dell'aria, offrendo così praticamente tutte le condizioni climatiche e di funzionamento necessarie per creare un clima piacevole con flusso d'aria il più possibile senza correnti all'interno del vano passeggeri. Il sistema di controllo elettronico del “Climatronic” registra tutte le interferenze e i fattori di influenza importanti come la posizione del sole, i raggi solari e la temperatura esterna per fornire una quantità minore o maggiore di aria fresca.
Collegando la centralina nel bus di dati CAN, sono disponibili ulteriori dotazioni comfort: la modalità di ricircolo automatico dell'aria con lavacristalli attivati ​​o retromarcia inserita evita che i passeggeri percepiscano odori sgradevoli nell'abitacolo. La regolazione della velocità della ventola con regolazione automatica della temperatura d'uscita dell'aria, riduce il livello di rumorosità quando si procede lentamente.
Inoltre, il “Climatronic” attiva la funzione di sbrinamento con i finestrini appannati o ghiacciati con la semplice pressione di un tasto. Con funzionamento della ventola a potenza elevata, tutto il flusso d'aria è diretto verso l'interno del finestrino. Se la temperatura esterna è superiore a 2,5 °C, l'impianto di raffreddamento si accende per seccare l'aria.
Il “Climatronic” di Volkswagen garantisce così un maggiore benessere degli occupanti, più comfort e una migliore visibilità. Una piacevole regolazione della temperatura mantiene la capacità di concentrazione e reazione del conducente.
A seconda della vettura, vengono utilizzate varie dotazioni:

  • Climatizzatore con regolazione della temperatura a 1 zona
  • Climatizzatore con regolazione della temperatura a 2 zone:
    divide il vano passeggeri in due zone climatiche. Il conducente e il passeggero anteriore possono scegliere autonomamente la temperatura desiderata.
  • Climatizzatore con regolazione della temperatura a 3 zone:
    conducente, passeggero anteriore e passeggeri del vano posteriore possono impostare autonomamente la propria temperatura.
  • Climatizzatore “Air Care Climatronic” con regolazione della temperatura a 2 o 3 zone

(Un filtro attivo biogenico che blocca le spore fungine e gli allergeni più piccoli).

Climatizzazione e ventilazione autonome a motore spento 

La climatizzazione autonoma a motore spento riscalda l'abitacolo mantenendo i cristalli puliti durante l'inverno. Nelle giornate calde, la climatizzazione autonoma a motore spento funziona come ventilazione autonoma a motore spento, soffiando aria fresca all'interno della vettura parcheggiata.
L'ora di avvio e la durata della fase di riscaldamento possono essere comodamente regolate nella strumentazione tramite la leva del piantone dello sterzo. Oltre all'attivazione tramite la funzione timer, la climatizzazione autonoma a motore spento può anche essere attivata tramite il pulsante di riscaldamento istantaneo del climatizzatore o il radiocomando (portata fino a 600 metri).
Con la preselezione nella strumentazione si determina se l'abitacolo viene riscaldato oppure ventilato quando le temperature esterne sono elevate. La climatizzazione autonoma a motore spento assicura anche prima di partire un clima piacevole all'interno della vettura, indipendentemente dalla stagione.

Vedi anche:
Climatizzatore

CO2

L'anidride carbonica (CO2) è un gas incolore e inodore, prodotto dai processi di combustione. Come composto chimico di carbonio e ossigeno, la CO2 è considerata la causa principale dell'effetto serra e del riscaldamento globale.

Coefficiente cx 

Il coefficiente cx è il valore di resistenza aerodinamica. Viene definito nella galleria del vento e comprende le caratteristiche aerodinamiche di una vettura. Questo valore descrive come parametro comparativo quanto è favorevole la conformazione dei corpi, indipendentemente dalle rispettive dimensioni.
Il coefficiente cx varia in base a diversi fattori, come per esempio la forma della carrozzeria (berlina, station wagon o due volumi). Le dimensioni compatte di giunzioni e fessure limitano la formazione di vortici favorendo una bassa resistenza aerodinamica. Anche la conformazione del sottoscocca può influire sul coefficiente cx.
Minore è questo valore, più aerodinamica sarà una vettura. Si può definire con precisione l'aerodinamica solamente quando vengono indicati il coefficiente cx e la superficie frontale dell'autoveicolo (la proiezione della sua vista anteriore su una superficie). Una vettura compatta può presentare un coefficiente cx peggiore rispetto ad una berlina di grandi dimensioni, tuttavia per via della propria superficie frontale ridotta la sua resistenza aerodinamica può essere minore.

Vedi anche:
Aerodinamica

Concept car / show car / prototipo 

Un veicolo designato come concept car o show car è destinato alla presentazione di uno studio di progettazione in campo automobilistico e non alla vendita. Di norma, i prototipi vengono presentati ad un pubblico specializzato in occasione di saloni dell'automobile e mostrano una visione del futuro in campo automotive.

Connettore di ricarica

Sono due le tipologie di connettore di ricarica che si sono ormai affermate: spina Mennekes e spina Combo 2.
La “spina Mennekes” (tipo 2, nell'immagine a destra) è prevista per la ricarica lenta e corrisponde allo standard europeo per la ricarica CA. Molte delle stazioni di ricarica CA pubbliche sono dotate di almeno una presa di tipo 2.
Il tipo di connettore denominato “spina Combo 2” (nell'immagine a sinistra) è lo standard per la ricarica rapida CC in Europa. Grazie a contatti supplementari, assicura la ricarica rapida CC presso stazioni di ricarica pubbliche a partire da una potenza di ricarica CC di oltre 22 kW.

Rappresentazione grafica del connettore di ricarica e della spina di ricarica Volkswagen, per le auto elettriche e plug-in hybrid.

Collettore di aspirazione 

L'aria necessaria per la combustione all'interno del motore fluisce attraverso il condotto di aspirazione verso la valvola di aspirazione. Sulla lunghezza del condotto di aspirazione sono richiesti requisiti diversi, in realtà contraddittori, in diverse condizioni di prestazione del motore. Questo è l'unico modo per garantire la massima velocità di afflusso dell'aria possibile e un riempimento ottimale del cilindro a tutti i regimi. Mentre la coppia dovrebbe essere disponibile il più rapidamente possibile ai regimi bassi, il che si ottiene al meglio con un condotto di aspirazione lungo, la massima erogazione di potenza ai regimi elevati richiede configurazioni dei condotti di aspirazione corte. Il collettore di aspirazione soddisfa entrambi i requisiti grazie ad un sistema di valvole a controllo elettronico che consente di convogliare l'aria ai bassi regimi nel percorso lungo del condotto di aspirazione, mentre ai regimi elevati è disponibile il percorso breve.

Rappresentazione grafica del collettore di aspirazione di un'auto Volkswagen.

Comando delle luci di marcia, automatico 

Il comando automatico delle luci di marcia assicura sempre un'illuminazione ottimale della vettura, senza che il conducente debba attivare o disattivare manualmente le luci di marcia. Il sistema garantisce al conducente un notevole aumento di comfort e sicurezza.
Per esempio, le luci di marcia si attivano automaticamente grazie a un sensore crepuscolare quando si fa buio oppure in galleria. Le luci di marcia vengono attivate anche in caso di pioggia (tergitura continua per più di cinque secondi) o a velocità sostenuta (oltre 140 km/h per più di 10 secondi). Riducendo la velocità o disattivando i tergicristalli, il sistema disattiva automaticamente le luci di marcia dopo un breve periodo. In questo modo la vettura risulterà maggiormente visibile per gli altri utenti della strada.

Dettaglio del faro anteriore sinistro di una Volkswagen up! con comando delle luci di marcia automatico attivo.

Comandi gestuali 

I comandi gestuali consentono di gestire i sistemi infotainment predisposti in modo ancora più semplice e comodo. Esiste infatti un'intera serie di voci di menu che può essere controllata con un semplice gesto. Basta per esempio un movimento della mano per cambiare stazione radio.

Un uomo al posto di guida di una Volkswagen gestisce il sistema di infotainment tramite i comandi gestuali, con semplici movimenti di una mano.

Compensazione delle raffiche di vento laterali 

La compensazione delle raffiche di vento laterali assicura più comfort e sicurezza al servosterzo elettromeccanico (EPS) di Volkswagen. Questa dotazione comfort supporta il conducente in caso di venti laterali costanti o di carreggiata inclinata su un lato. Se la centralina dell'EPS registra un intervento di controsterzo costante da parte del conducente, il servosterzo si regola e compensa automaticamente. Il fatto che il conducente non debba più controsterzare attivamente agevola la guida e aumenta significativamente il comfort.

Computer di bordo 

Il computer di bordo fornisce costantemente informazioni al conducente sul consumo di carburante istantaneo o medio, tramite un display nella plancia. Elaborando queste informazioni il computer di bordo calcola l'autonomia rimanente con il livello attuale di carburante. Grazie a questi dati il conducente può disporre di importanti riferimenti per adottare uno stile di guida il più possibile efficiente e parco nei consumi.
È possibile richiamare poi ulteriori dati sulla velocità media o il tempo di percorrenza globale.

Coppia

La coppia è la forza che agisce su un punto di articolazione in corrispondenza di un braccio di leva (coppia = forza x braccio di leva). L'unità fisica per indicare la coppia è il Newtonmetro (Nm).
I motori moderni dovrebbero fornire la coppia massima possibile ai regimi inferiori e in una gamma di regimi più ampia possibile.
Un ottimo esempio è l'andamento della coppia del motore Twincharger 1.4 TSI: coppia elevata già a bassi regimi (250 Nm a 1.500 giri) e andamento costante fino ai regimi di rotazione elevati (fino a 4.500 giri). Questo assicura una grande potenza in partenza e in sorpasso e quindi un piacere di guida elevato.

Corrente ecologica

La corrente ecologica è corrente elettrica priva di CO2 certificata proveniente da fonti rinnovabili, come impianti solari, eolici o centrali idroelettriche.  

Costruzione con materiali leggeri (EGPE)

Progettazione e ingegneria dei materiali finalizzata alla riduzione del peso.  Grazie alla costruzione con materiali leggeri, è possibile ridurre il consumo di corrente e incrementare l'autonomia elettrica. La costruzione con materiali leggeri può inoltre migliorare le prestazioni su strada.

Crash test 

I crash test servono nello sviluppo di nuove vetture per determinare la migliore protezione possibile per gli occupanti. Per le vetture di serie successive, le rispettive vetture pre-serie vengono già preventivamente sottoposte a test che simulano le diverse modalità di incidente.
Prima del test reale, la simulazione avviene al computer: è l'impatto virtuale. Ne risultano importanti informazioni sugli effetti combinati dei componenti nel peggiore dei casi. Gli elementi da armonizzare sono:

  • Rigidità della cellula abitacolo
  • Cicli di accelerazione risultanti
  • Sistemi di protezione dei passeggeri adattati

I risultati di tutti i crash test costituiscono il presupposto per il processo di sviluppo continuo finalizzato al miglioramento continuo della sicurezza passiva. Il processo coinvolge, oltre ad ingegneri, anche medici specializzati in traumatologia e ricercatori nell'ambito degli incidenti stradali.

 Vista laterale di un'auto Volkswagen sottoposta a un crash test.

Cristalli atermici 

I vetri isolanti termoisolanti e riflettenti l'infrarosso assicurano un clima interno piacevole, riducendo il riscaldamento dell'abitacolo a temperature esterne elevate e favorendo il benessere degli occupanti. Inoltre, quando si utilizza un climatizzatore, i consumi vengono ridotti perché è necessaria meno energia per diminuire la temperatura fino a quella desiderata. Il risultato è una riduzione dei costi.

Cruise Control 

Il cruise control è uno strumento elettronico utile per il controllo della velocità della vettura.
Il sistema salva e mantiene la velocità impostata dal conducente, che può quindi aumentarla o diminuirla manualmente di un valore definito per un breve periodo per poi, se lo si desidera, tornare all'ultima velocità memorizzata.
Il cruise control si disattiva premendo il tasto di comando “Off” oppure il pedale del freno o della frizione. Il cruise control assicura al conducente un aumento significativo del comfort, in particolare nei lunghi viaggi a velocità costante. Inoltre, garantisce il rispetto di una determinata velocità (per es. in corrispondenza dei cantieri in autostrada) e riduce il rischio di superare i limiti.

Nota: In condizioni di traffico intenso e condizioni stradali sfavorevoli (superficie scivolosa, umida, ecc.), il cruise control non deve essere utilizzato per motivi di sicurezza.

Dettaglio dei pulsanti per il Cruise Control, con regolazione automatica della distanza (ACC), in un'auto Volkswagen.

Cruise Control con regolazione automatica della distanza (ACC) 

Il Cruise Control con regolazione automatica della distanza (ACC) misura mediante specifici sensori la distanza e la velocità relativa dei veicoli che precedono.
Il conducente imposta la distanza temporale desiderata rispetto al veicolo che precede e la velocità. Quando la vettura viaggia dietro un altro veicolo, ove richiesto, l'indicatore multifunzione visualizza distanza effettiva e distanza impostata per consentire un confronto.
Un sensore monitora costantemente la zona antistante la vettura. Con il pedale dell'acceleratore il conducente può interrompere la regolazione ACC e accelerare maggiormente. Se viene premuto il pedale del freno, la funzione ACC viene immediatamente disattivata. Tutte le segnalazioni inviate dal sistema vengono visualizzate sul display multifunzione centrale.
In abbinamento ad un cambio DSG, l'ACC frena la vettura, per esempio in colonna o in coda, fino all'arresto completo. A seconda della situazione, l'ACC si riavvia autonomamente entro un periodo di tempo definito.
In base all'allestimento, l'ACC è in grado di attivarsi fino a una velocità di 160 km/h o 210 km/h (con Touareg fino a 250 km/h).

Rappresentazione grafica del funzionamento del pacchetto di assistenza alla guida 'Cruise Control', con sensori per la regolazione automatica della distanza (ACC), su un'auto Volkswagen.

Disclaimer Volkswagen

  • Note legali generali sito Prezzi e specifiche di prodotto. Tutti i prezzi riportati sono in Euro. I prezzi indicati si riferiscono al listino per il mercato italiano e riguardano il veicolo e gli equipaggiamenti opzionali prescelti. I prezzi indicati sono IVA e messa su strada inclusa, I.P.T. (Imposta Provinciale Trascrizione) esclusa. Il prezzo effettivo viene concordato con la Concessionaria. La invitiamo pertanto a consultare la Sua Concessionaria Volkswagen di riferimento per ulteriori dettagli. Volkswagen Group Italia avverte che, per ragioni tecniche di aggiornamenti del sito, alcune sezioni e i relativi prezzi potrebbero non essere tempestivamente aggiornati. I valori relativi al consumo di carburante e alle emissioni di CO2 di alcuni modelli non sono attualmente disponibili in quanto i veicoli sono ancora in fase di omologazione. Per maggiori informazioni invitiamo a rivolgerti presso le concessionarie Volkswagen. Volkswagen Group Italia dichiara che le informazioni riportate su questo sito sono valide al momento della loro pubblicazione. Le caratteristiche tecniche, gli equipaggiamenti di base, gli optional, i tessuti, i colori, le immagini e le configurazioni sono soggetti a continue variazioni e pertanto potrebbero non essere disponibili al momento della produzione del veicolo. Per tutte le versioni dotate di serie con il Car-Net o We Connect vi invitiamo a consultare la sezione dedicata: https://www.volkswagen.it/it/servizi-connettivita/connettivita/car-net.html Vi informiamo che a causa della ridotta disponibilità di un numero limitato di equipaggiamenti, alcune delle configurazioni da voi scelte potrebbero richiedere delle modifiche. Vi preghiamo di rivolgervi al vostro Concessionario Volkswagen di fiducia, che vi fornirà la migliore soluzione in merito agli equipaggiamenti scelti. I contenuti delle sezioni Connettività, We Connect e Assistenza per le Applicazioni e servizi digitali (Customer Interaction Center) e L’app We Charge Feature sono di responsabilità di: https://www.volkswagen.it/it/informazioni-legali.html Per maggiori dettagli in merito alle Promozioni offerte da Volkswagen Italia vi invitiamo a consultare la sezione dedicata: https://promozioni.volkswagen.it/app/local/promozioni
  • Gli equipaggiamenti e i prezzi di listino delle autovetture Volkswagen e dei relativi accessori riportati sul sito hanno subito una variazione con effetto dal 01.06.2022. Volkswagen Group Italia avverte che, per ragioni tecniche di aggiornamenti del sito, gli equipaggiamenti disponibili e i nuovi prezzi di listino potrebbero non essere tempestivamente pubblicati, ma consultabili nella sezione "Listino" di ogni singolo modello. L’aggiornamento del sito verrà completato entro il 05.08.2022. Volkswagen Group Italia declina sin d’ora ogni responsabilità in merito a possibili discordanze, limitatamente al periodo sopra indicato.